10 marzo 2006 - 7.30
(...) I dintorni di Mandalay sono decisamente incontaminati. Inwa è un posto magico, fuori dal mondo. Qui gli uomini vanno con il carro trainato dai buoi, le donne raccolgono il riso con i tipici cappellina punta e i bambini ridono e ti salutano divertiti. Siamo andati in giro su un carretto trainato da un cavallo per circa 3 ore nella più sperduta campagna birmana. Meraviglioso. Templi in rovina, piccole scuole in pagode costruite interamente in legno, torri abbandonate. Inwa è praticamente un'isola, e come un'isola è orgogliosa del suo intatto isolamento.


Inwa
(...) Questa mattina alle 5.30 ci siamo imbarcati sulla nave veloce che da Mandalay ci porterà a Bagan. Sono circa 9 ore di viaggio su uno dei più imponenti fiumi dell'Asia: il "mighty" Irrawaddy. L'alba su questo fiume, con il sole rosso come il fuoco tra pagode d'oro è un'esperienza che vale il viaggio. Quando la brezza fresca del mattino ti accarezza i capelli scompigliandoteli scherzosamente e sollevando la bruma dai tuoi pensieri e dalla terra calda, quando i primi pescatori si intravedono su precarie barche di legno, quando il sole sorge potente potente su un fiume immenso, allora ti senti in Asia.

Irrawaddy
Situazione: Lei e Lui al mare, Golfo del Bengala, Oceano Indiano.
Sulla spiaggia migliaia di piccoli-medi-grandi granchietti il pomeriggio escono da sotto la sabbia e cominciano a tirare fuori le uova per quando arriverà l'alta marea. Le uova si presentano come minuscole palline di sabbia disposte secondo disegni geometrici concentrici tutt'intorno alla tana del granchietto. Verso il tramonto sono talmente tanti che per camminare senza schiacciare le uova bisogna fare continue deviazioni.
Lui e Lei passeggiano in riva al mare al tramonto:
Lei: ma guarda che roba, sono incredibili!! Alcuni fanno dei disegni stupendi!! Ora li riprendo con la telecamera!
Lui: (sussurrato) giapponese....(ad alta voce) si ammazza, belli veramente
Lei: t' ho sentito sa....certo però...non si sa dove mettere i piedi per non schiacciarle...come si fa...
Continuano per 5 minuti a camminare saltellando per evitare i futuri granchietti quando a un certo punto Lei nota con orrore che Lui ha smesso di stare attento e ci cammina tranquillamente sopra senza più preoccuparsi del futuro della specie...
Lei: Oh!!! Ma....ma che fai!!! Ma stai calpestando tutte le uovine dei granchietti, così li uccidi.....!!!!
Lui (con aria innocente e una logica scientifica): prima di tutto non uccido nessuno visto che non sono ancora nati e poi scusa, so' dieci milioni...e se ne fanno così tante è perchè sanno che non tutte arrivano alla fine!
Lei: .... =_______=
Lui:....va sul blog...vero?
10 marzo 2006 7.00 a.m.
(...) Abbiamo conosciuto un giovane bonzo di 25 anni alla Pagoda (Shwedagon n.d.r.) e, incredibile a dirsi, parla italiano! E' l'ultimo di 12 fratelli e da quando ha 7 anni è monaco. E lo sarà per tutta la vita. In Birmania di solito i bambini vengono mandati in monastero per circa un mese, al termine del quale tornano a casa. Il nostro bonzo ha imparato lìitaliano guardando la TV e ascoltando una musicassetta... (...) Ci ha dato il suo indirizzo per spedirgli un dizionario italiano-inglese per continuare a studiare la nostra lingua. Gli abbiamo regalato un Euro "italiano" con l'uomo vitruviano di Leonardo. Era contentissimo, continuava a lanciarlo in aria e a farlo cadere per terra e noi non capivamo perchè. Poi ad un certo punto ha detto: "questo non è argento!". Evidentemente dal rumore che faceva cadendo a terra era in grado di capire se fosse argento o meno. Del resto, quando vivi in un monastero per 18 anni credo si abbia una diversa concezione dello scorrere del tempo e di come passarlo. Ci sono persone che vanno alla Pagoda tutti i giorni. Dicono che prendono energie positive, si ricaricano. Non stento a crederlo. Qui sono tutti molto credenti.
(...) Abbiamo chiaccherato un pò con il nostro padrone di casa di politica. Non è semplice esprimere opinioni quando ti si dice che nell'88 ha visto i militari sparare alla gente per strada e poi accatastare i morti agli angoli delle vie...oggi si "limitano" ad arrestare le persone e a farle marcire in carcere...
Non c'è cambiamento, non ci sono elezioni, non c'è crescita di nessun tipo. Solo povertà.
Eppure questa gente sorride e prega.

Inwa
6 marzo - ore 15.00
(...) Stanotte sono quasi sicura che sia venuto a farmi visita un NAT, o forse due. Il Nat è uno spirito venerato dai birmani, che sono buddisti (la maggiorparte). Ce ne sono molti (di Nat n.d.r) (...).
Verso le 23.00 mi sono svegliata, in Italia erano circa le 17.30 (Tra la Birmania e l'Italia ci sono 5 ore e 30 di differenza n.d.r) e nei miei sogni ho visto un giovane con due teste (o erano due, uno sopra l'altro) divertito che si allontanava rapidamente come riprendevo cosicenza. Aveva un'aria sorridente e di chi si stesse divertendo a guardarmi da vicino. Anche i Nat sono curiosi come il loro popolo...qui la gente ha tanta voglia di parlare, di scambiare idee, opinioni. Conoscono solo in minima parte quello che accade fuori di qui e cercano informazioni. (...) Vivono nel passato e scandiscono i grandi eventi del paese in anni: fino al '74 questo era così, dopo l'88 è successo questo, nel '96 hanno fatto quest'altro. Deve essere un paese dove molto poco accade, e quando accade è eclatante.
I volti sono affascinanti nella loro bellezza e nella loro bruttezza. Fossi una pittrice molti li dipingerei. (...) Stamattina sono stata alla Shwedagon Paya. Letteralmente una delle meraviglie del mondo. Indescrivibile, fortunatamente nessuno si è accorto che avevo le lacrime agli occhi.

Nat
4 marzo 2006
(...) 4.10 a.m (ora di Bangkok)
Stiamo sorvolando l'India. Siamo quasi su Delhi. e' un paese immenso. Dopo ore di nero, di vuoto, è come se fossero apparse le stelle nel cielo.
Un'infinità di piccoli villaggi si sussegue nel buio: vie lattee, galassie e soli di luce illuminano la notte. E' come guardare un cielo stellato dall'alto.
Non è difficile immaginare un'India di più di un miliardo di abitanti, ma mi riesce difficile immaginare la loro vita quotidiana in questi microcosmi incastonati in un sub-continente che già di per sé è un mondo.
Yangon