WE ARE MODS
Ieri sera in tarda serata è stato
trasmesso in Tv il film di Franc Roddam, del 1979,
"Quadrophenia".
Per chi non lo conoscesse, questo film rappresenta il manifesto generazionale dei
Mods (abbreviazione di Modernists) britannici.
La prima volta che vidi questo film avrò avuto si e no 15 anni e confesso di averlo visto perchè c'era Sting, alla sua prima interpretazione cinematografica. Non avevo idea di cosa fossero i Mods, ma dopo aver visto il film, me ne sono innamorata al punto da averlo voluto rivedere più volte negli anni e di aver comprato anni fa perfino una videocassetta in lingua originale.
Come riporta anche
Wikipedia, lo stile Mod è un vero e proprio stile di vita, nato verso la fine degli anni Cinquanta a Londra e diffusosi in seguito soprattutto nel sud dell'Inghilterra.
In seguito al film "Quadrophenia" lo stile ha vissuto un momento di revival alla fine degli anni Settanta, per mantenersi vivo, seppure in una forma quasi di sottocultura underground o di "nicchia", se preferite, ancora oggi.
Essere Mod significa avere una propensione particolare per tutto ciò che è nuovo, non ancora sperimentato, insolito. Non a caso uno dei motti dei Mods è:
MOVING AND LEARNING.
A proposito di movimento, i Mods si muovevano (o si muovono) solo su scooter italiani, Lambretta o Vespa, impreziositi da un numero notevole di specchietti retrovisori.

Il Look riveste un'importanza decisiva, quale elemento di riconoscimento ma anche di distinzione nei confronti di una massa da cui si vogliono prendere le distanze.
ll logo con cui i Mods si identificano è quello della Royal Air Force inglese, il cui stemma è riportato sui Parka verdi che indossano normalmente sopra gli abiti sofisticati.
La musica diventa la colonna sonora della propria vita:
MY GENERATION - THE WHO - 1965

Come tutti i movimenti giovanili, anche i Mods avevano una loro nemesi, rappresentata dai Rocker: abiti di pelle nera e motociclette da strada, con cui ebbero alcuni scontri "epici", vere e proprie guerriglie urbane, sul lungomare di Brighton.
Nel 1980 il film "Quadrophenia" uscì in Italia, dando il via al movimento Mod anche nel nostro paese. Vari gruppi si formano in quel periodo a Roma, Milano, Torino...
Esistono tutt'oggi alcuni siti italiani che celebrano questo movimento:
ItaliaMod,
Stilemod, solo per citarne alcuni.
Quanto a me, mi rimarrà sempre impresso lo sguardo di Jimmy, il protagonista, con la matita nera sotto gli occhi e tante pillole blu nello stomaco, mentre scopre che il suo mito, "Asso", altri non è che un fattorino di un hotel di lusso. E' il disincanto della realtà, la fine dell'adolescenza e il passaggio all'età adulta.
Ma il fascino Mod resta, quella voglia di sentirsi diversi, di rendere la propria esistenza unica, attraverso un' esperienza che si manifesta come sofisticata ricercatezza "estetica" che tuttavia non è di superificie ma di sostanza, e di protesta, contro quella generazione di genitori "working class" colpevole di aver rinunciato ai propri sogni.
